XV Municipio · Roma
Dal fosso etrusco alla convenzione del '35, dagli scavi nella tenuta Borghese al parco nato dal basso: ci prendiamo cura di un quartiere che ha già attraversato duemila anni di storia.
Il Comitato Acqua Traversa nasce dall'iniziativa di Flavia Domitilla e Alessandra, residenti del quartiere unite dall'amicizia e dalla volontà di migliorare concretamente la zona in cui vivono. Insieme al gruppo del Comitato lavoriamo per un quartiere più pulito, sicuro, ordinato e vivibile, portando all'attenzione del Municipio XV le criticità del territorio.
Il programma operativo del Comitato: le criticità del territorio che portiamo all'attenzione del Municipio XV.
Un quartiere migliore si costruisce insieme. Più sicurezza, più decoro, più vivibilità.
Il nome viene dal Fosso dell'Acqua Traversa, il corso d'acqua che incrociava l'antica direttrice della via Cassia. Un legame tra acqua e strada che questo territorio porta nel nome — documentato, con poche variazioni, da quasi mille anni.
Gli studi archeologici di Alessandro Locchi e Fabrizio Vistoli documentano, nel bacino del fosso, un insediamento etrusco-veiente di confine, con funzione militare e di controllo del territorio. Acqua Traversa era già allora un luogo di passaggio, lungo le direttrici che collegavano Roma all'Etruria.
Le fonti antiche collocano al V miglio della via Clodia il luogo sacro dedicato a Robigo, divinità invocata contro la ruggine del grano, e le corse rituali dei Robigalia. Locchi e Vistoli propongono di riconoscere in questo scenario proprio il comprensorio di Acquatraversa — una ricostruzione storico-archeologica plausibile, non l'identificazione certa di un santuario. Secoli dopo, il 25 aprile, la Litania Maior cristiana attraversava questi stessi boschi diretta a San Pietro: la stessa data, un'eco della stessa richiesta di protezione per i raccolti.
Tra il IV e il V miglio della Cassia sorgeva una grande villa legata all'imperatore Lucio Vero, co-reggente di Marco Aurelio dal 161 al 169. Gli scavi seicenteschi nella Tenuta Borghese portarono alla luce ritratti monumentali della famiglia imperiale — alcuni, oggi, fanno parte delle collezioni del Louvre. Pochi lo sanno: opere trovate ad Acqua Traversa sono esposte in uno dei musei più visitati al mondo.
Nell'ottobre del 1112 Papa Pasquale II dispose il trasferimento di reliquie da una chiesa scomparsa, dedicata a Santo Stefano, alla basilica di San Lorenzo in Lucina. Il documento colloca l'edificio "nel luogo che viene chiamato Acqua Traversa" — la prova che il nome di questo territorio ha attraversato quasi novecento anni sostanzialmente invariato.
Una veduta del 1836, intitolata semplicemente "Acqua Traversa", ritrae ancora il ponte, il corso d'acqua e la campagna romana. Tra fine Ottocento e inizio Novecento il territorio compare anche nelle cronache militari, con il "Camp d'Acqua-Traversa" e le manovre dell'esercito ricordate in cartoline d'epoca: un grande spazio aperto alle porte di Roma.
Nel 1935 il Governatorato di Roma firma con la Società Agricola Acqua Traversa la convenzione che disegna il quartiere moderno: ville signorili, una chiesa, deliberatamente nessuna scuola, nessun negozio, nessun giardino pubblico. L'anno dopo, il 19 agosto 1936, una delibera sulla toponomastica cittadina conferma ufficialmente il nome "Via del Fosso di Acqua Traversa", inserendolo tra le denominazioni "già consacrate dall'uso": il Comune non inventa un nome, riconosce quello che il territorio portava già da secoli.
Apre San Gabriele Arcangelo all'Acqua Traversa, tra i pochi edifici pubblici previsti fin dall'origine.
Un'indagine della circoscrizione scopre che su 152 edifici censiti, 110 superano la cubatura autorizzata. Acqua Traversa diventa il simbolo del "palazzinarismo" romano — e della battaglia dei residenti per avere finalmente i servizi che mancavano da sempre.
Un gruppo di residenti bonifica un terreno comunale abbandonato su via Cortina d'Ampezzo, trasformandolo in un piccolo parco aperto a tutti, collegato alla Riserva Naturale dell'Insugherata.
Il Comitato Acqua Traversa nasce dall'iniziativa di Flavia Domitilla e Alessandra: oggi un gruppo di residenti che lavora per un quartiere più pulito, sicuro e vivibile, portando le criticità del territorio all'attenzione del Municipio XV.
Ricostruzione storica basata sugli studi di A. Locchi e F. Vistoli, sulle fonti citate da A. Nibby e sulla documentazione toponomastica del Comune di Roma.
Trekking e passeggiate, percorsi ad anello, running, ciclismo e altre attività all'aperto nel territorio di Acqua Traversa.
Percorso escursionistico ad anello attraverso le aree verdi di Acqua Traversa.
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